Bonus 110% per ristrutturare una seconda casa?

Non è tutto rose e fiori come sembra…

Se ne parlava da tempo ma ora è ufficiale: ad ottobre il bonus 110% sarà utilizzabile anche per i lavori sulle Seconde Case!

Un’ottima notizia, perché permette ai privati di ristrutturare la seconda casa, con cifre molto inferiori. Non appena la notizia è arrivata anche sui social, la sezione commenti di Facebook è impazzita:

 

Finalmente! Potrò finalmente acquistare una seconda casa con pochi soldi e ristrutturarla come più mi pare!

Se ristrutturare mi spaventa? Ma figurati! Tanto lavorano gli operai, io me ne sto qui comodo ad aspettare!”

“Ma possono metterci anche 6 mesi a fare i lavori, tanto sono in zona rossa… aspetterò!”

Ma sì, mettici anche le tende nuove… tanto paga lo Stato! Ed era anche l’ora, con tutte le tasse che pago ogni anno!”

 

Ma… è davvero tutto così semplice?

Acquisti una seconda casa a poco, ristrutturi e lasci il conto allo Stato? 

Mi spiace smorzare il tuo entusiasmo, ma non è vero che “lasci il conto allo Stato” né, tantomeno, che puoi rinnovare ciò che vuoi.

 

Ci sono molti limiti!

 

Ecco perché, se stai pensando di acquistare una seconda casa e ristrutturarla con il 110% per avere una dimora da sogno a basso costo, è bene che tu legga con attenzione questo articolo

 

Te lo dico subito: Purtroppo per te (e per altre centinaia di migliaia di sognatori italiani…) non funziona così.

Quindi come funziona questo Bonus?

Per essere il più chiaro possibile, divideremo questa guida in tre sezioni principali:

 

  1. La prima, in cui vedremo insieme perché questo fantomatico Bonus NON è valido per tutte le persone che ne fanno richiesta, e per tutte le seconde case;
  2. La seconda, in cui vedremo il lato oscuro della ristrutturazione, fedele compagna dello stress domestico, che prima o poi presenterà il suo conto (110% o non 110%);
  3. La terza, in cui vedrai una soluzione alternativa!

 

Direi che possiamo cominciare con il primo punto:

Chi può sfruttare il Bonus 110%?

Risposta breve: pochi.

Ma lo so, non ti basta. Fai bene a dubitare di una risposta del genere!

Ora mi spiego meglio.

Iniziamo con una frase sulle seconde case molto comune in questo periodo – eppure molto sbagliata.

 

 “Io ristrutturo, l’impresa lavora, lo Stato paga, l’economia gira”

 

Ci sono degli errori in questa frase.

Grossi errori.

Nota: questa guida è stata scritta a Novembre 2020 – quindi fai sempre molta attenzione a novità o modifiche che potrebbero arrivare successivamente.

 

Chiarito questo andiamo avanti.

Una premessa che dovrebbe farti venire i brividi: ogni giorno potrebbe saltare fuori qualche novità e rompere l’incanto del 110%.
Eccoti un esempio: ad agosto 2020, le seconde case erano del tutto escluse, ma dopo soli due mesi, ad ottobre, sono rientrate nel Decreto.

Domani, chissà…

Ma concentriamoci sull’oggi e su quello che dovrebbe essere certo:

 

Uno dei requisiti fondamentali del Bonus 110% è l’obbligo, per chi vuole farne richiesta, di:

   Migliorare di almeno due classi energetiche la propria dimora;

   ● Rinforzare la casa per ridurre il rischio sismico.

 

Sì hai letto giusto: Il bonus non comprende attività come il tinteggiare, fare piccole modifiche o semplici lavoretti.
A meno che cambiare la cucina non riduca il rischio sismico. Ma la vedo difficile.

Già, hai capito bene: non si tratta di una ristrutturazione qualunque o di una semplice “rinfrescata alla casa.

 

Devi migliorare la classe energetica o la solidità della tua casa… o non puoi richiedere il bonus.
E se non puoi richiedere il bonus… paghi di tasca tua i lavori!

 

Beh, che ci vuole?” potresti ribattermi.

Sistemo un po’ l’impianto elettrico, tiro su un muro in più… e ho risolto!”

 

E non hai tutti i torti a pensarla così, solo che…

Non è così facile come sembra!

Certo, puoi acquistare vecchia catapecchia (tipo questa) che sta in piedi per miracolo. E  rinnovarla quanto basta per accedere al bonus!

 

Casa abbandonata

 

Su questa “casa” sono sicuro: le due classi energetiche necessarie per il bonus le raggiungi anche solo riparando porta e finestre!

Ciò detto, ho ancora una domanda da farti.

Chi sarà così gentile da finanziarti:

   ● Cucina;

   ● Interni;

   ● Bagni;

   ● Garage;

   ●  Letti;

   ● Stanze;

   ● Trasporto di materiali e dell’arredamento;

   ● e magari anche il Wi-fi?

Già leggo gli annunci delle agenzie immobiliari truffaldine: “Occasione unica! Incantevole Rustico da ristrutturare sfruttando il bonus 110%, in zona isolata e silenziosa. L’ideale per vacanze tranquille! Che aspetti?”

Te la rifilano solo perché sono sicuri che se mai decidessi di passare un weekend in quell’ “incantevole rustico” chi ti rivedrebbe più il lunedìSaresti dato per disperso!

Discorso simile per il rischio sismico: si fa prima ad abbattere questa “dimora” e ricostruirla da zero!

 

Ma poniamo il caso che tu sia convinto di voler fare un acquisto del genere. Ora devi capire come accedere al 110%!

Come ottenere il Bonus 110% per la tua seconda casa?

Facile dire Bonus 110%, un po’ meno capire chi paga la ristrutturazione.

 

Per te privato, le opzioni sono due:

   ● O Cedi il credito all’azienda che fa i lavori o alla tua banca (che si preoccuperà di gestire il pagamento all’impresa);

   ● O Paghi TU tutti i lavori e, in soli 5 anni, ti vengono restituiti i soldi sotto forma di detrazione, ossia paghi meno tasse.

 

Nel primo caso, devi rimboccarti le maniche e cercare qualcuno che ti faccia questo credito (perché di fatto è un credito) e lo vada a recuperare dallo Stato.

Il secondo caso è diverso: paghi tu. 

Paghi l’anticipo, eventuali adeguamenti del progetto (pensa ai programmi televisivi in cui per colpa di una trave nascosta la ristrutturazione arriva a costare il 50% in più) e il resto a lavoro finito.

Poi, con comode 5 rate annuali, lo Stato ti fa rientrare della spesa.

Come?

Ti rimborsa facendoti pagare meno tasse. 

Perché non è un rimborso ma una DETRAZIONE.

Significa che dalla tua dichiarazione dei redditi ti verrà tolta la spesa per la seconda casa.

Ma se hai sborsato migliaia di euro per ristrutturare, quei soldi sul conto corrente non torneranno mai più. 

Hai speso per acquistare una casa nuova, hai speso per ristrutturare… però a fine anno paghi meno tasse!

 

Felice?

Ok, ci sono delle limitazioni evidenti. Ma alla fine il Bonus 110% è comunque conveniente per me… o no?

In Teoria, sì.

L’inghippo però sta nella pratica – nel momento in cui si vuole concretizzare questo progetto di ristrutturazione. 

E non si tratta di un questione banale, ma di ben 3 problematiche a cui nessuna Legge potrà mai porre rimedio.

 

Ma quali sono questi inghippi? Li vediamo subito!

1. La fatica di trovare un’impresa disponibile

Sai cosa capiterà nel 2021 anzi, cosa sta sta già accadendo in queste settimane?

Tutti i privati stanno contattando le imprese edili. Prima o seconda casa, poco importa. Tutti avranno bisogno di un’impresa a cui cedere il credito per iniziare i lavori!

 

Il problema è che le imprese non sono obbligate ad accettare le condizioni del 110%.

Ciò vuol dire che saranno comunque piene di lavoro e potrebbero:

 

1 – Decidere di non prendere un cliente aggiuntivo

oppure 

2 – Accettare il tuo incarico (con o senza cessione del credito) mandandoti operai più economici e meno capaci, pur di non perdere il lavoro.

E immagino tu non voglia affidare la tua seconda casa, nonché il tuo rifugio di relax e di fuga dalla routine, ad un professionista scarso.

O sbaglio?

 

Quindi, in ogni caso, avresti  sempre l’ansia di:

Cercare professionisti e imprese disponibili;

Sperare di esserti messo in buone mani.

 

Stress garantito!

2. La perdita di tempo nel capire se/cosa/quanto ti spetta

Te ne ho parlato prima. Il bonus 110% non è sempre il 110% per ogni singolo lavoro.

Ci sono delle regole, delle eccezioni, dei limiti.

Il che significa che devi capire quanto, se e cosa ti spetta.

 

Anche qui, le strade percorribili sono due:

● O provi il fai da te, cercando di interpretare tutti i criteri e a capirci qualcosa, anche se nella vita ti occupi di tutt’altro (non consigliato);

● Oppure ti rivolgi ad un’impresa o ad un professionistacon tutte le fatiche e le problematiche che ti ho già descritto.

 

Non è una scelta semplice. E soprattutto… manca ancora l’ultimo inghippo del bonus 110%!

3. Sei pronto allo stress per controllare i lavori di ristrutturazione della tua seconda casa, pure a distanza?

Salvo rare eccezioni, la seconda casa non si trova a 5 minuti a piedi dalla tua casa principale. Magari è in montagna o in valle vicino ad un lago – il luogo ideale per il relax.

 

Questo è un aspetto fondamentale da considerare.

Anzitutto, ad oggi, non sappiamo ancora cosa succederà con il Covid. E tantomeno, se potremo tornare presto nelle nostre amate dimore del weekend.

Pensare qualcosa come: “È il momento perfetto per fare lavori! Tanto, ad oggi, non ci posso andare. Non ho fretta!“, non è funzionale per te.

Mi spiace deluderti.

 

Per quanto questo brutto periodo possa durare ancora a lungo… è molto probabile che durerà MENO di una ristrutturazione!

È possibile che quando torneremo a muoverci liberamente infatti, e a poter fare viaggi nel weekend dalle nostre seconde case, tu sarai ancora bloccato dai lavori!

L’elettricista, l’idraulico, il maltempo, i materiali mancanti, i ritardi dell’impresa… i tempi sono sempre più lunghi del previsto!

“Ma tanto non ho fretta. C’è il 2022, 2023, 2024, etc… ce ne sono di possibilità per godermi la mia seconda casa!” 

Certo, su questo hai ragione.

È una tua scelta.

Però, attenzione a questo dettaglio:

tu non puoi controllare i lavori (non come dovresti almeno).

Tu vivi e lavori da un’altra parte, senza poter uscire di casa, se non per le emergenze.

 

Come puoi sorvegliare i lavori?

Come fai a fidarti che tutto proceda per il meglio, senza che nessuno ti nasconda qualche problema?

Controllerai per mesi i lavori da casa, su Whatsapp, con una connessione che cade sempre nel momento peggiore e con gli operai a chilometri da te?? 

 

I nostri clienti ad esempio, arrivano quasi tutti da Milano e il suo Hinterland.

Non siamo distanti, ma c’è sempre un’oretta e mezza di strada tra il posto in cui vivono e le loro seconde case.

Distanza perfetta per trascorrere fine settimana e vacanze piacevoli con la propria famiglia…

Un po’ meno in caso serva essere presenti per monitorare l’andamento dei lavori o in caso di problemi.

 

L’imprevisto è sempre dietro l’angolo e anche gli errori (che durante le ristrutturazioni sono piuttosto frequenti).

Fidati!

A me è salita l’ansia solo a parlartene!

 

Ma ci siamo. Non disperare.

È il momento della soluzione che ti avevo promesso…

Lascia perdere l’ecobonus 110% le ristrutturazioni!  Per la tua seconda casa, non ne hai bisogno.

Meglio ripiegare su una già pronta, che non aspetta altro che essere vissuta!

 

I vantaggi sono molteplici:

● Acquisti una seconda casa chiavi in mano;

● Non devi passare un calvario per sistemarla;

● Puoi averne una bellissima e come ti piace, a prezzi davvero convenientissimi

 

In GCASE siamo specializzati nel vendere solo seconde case, In Val Seriana e sul Lago Iseo.

I nostri clienti sono rilassati, vedono e toccano con mano (non immaginano sulla base di qualche progetto…) il loro acquisto.

Altro che ristrutturazioni!

 

Vuoi scoprire quali opportunità ci sono per te, per l’acquisto della tua seconda casa? 

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A presto

Stefano Pagnoncelli

Direttore Commerciale GCASE

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